UK: le tv bannano la campagna di sensibilizzazione di Iceland Foods

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Iceland Foods: alla politica non piace la campagna di ccomunicazione

Bandita dalle tv britanniche perché etichettata “troppo politica”, la campagna dei supermercati Iceland #NoPalmOilChristmas è diventata virale online. Il video di Natale attacca le multinazionali del largo consumo che deforestano il Borneo per procacciarsi l’olio di palma, uccidendo gli orangutan.

Nel Regno Unito crea imbarazzo lo spot di Natale del gigante dei supermercati Iceland Food, censurato dalle tv perché giudicato “troppo politico”. Nel video una bambina si domanda perché una piccola orangotango abbia deciso di venire a vivere nella sua cameretta. La simpatica orango mette a soqquadro la stanza ma dopo poco si capisce che lo scopo del video animato è accendere l’interesse del pubblico sul tema della deforestazione nel Sudest asiatico, considerata responsabile della distruzione dell’habitat naturale di numerose specie animali. Clearcast, l’ente che si occupa di approvare gli spot pubblicitari da mandare in onda  ha bloccato il video in quanto contenente un messaggio politico contrario a quanto previsto dalle norme del Broadcast Code of Advertising Practice.

Iceland Foods: spot “non conforme” alle regole?

La campagna di sensibilizzazione, a cui l’attrice Emma Thompson ha prestato la propria voce, rischia di mancare l’obiettivo di far conoscere ai clienti dei supermercati le conseguenze provocate dalla produzione di olio palma, presente tra i componenti di moltissimi beni di uso quotidiano. Dai biscotti allo shampoo, dalla cioccolata, che l’orangotango lancia per aria, ai cosmetici, fino i prodotti per l’igiene della casa. Il video è dedicato “ai 25 orangotango che perdono la vita ogni giorno”, così si legge alla fine dello spot. Una presa di posizione che conferma la scelta ambientalista fatta già a inizio anno dalla grande catena di supermercati, ovvero l’eliminazione dell’olio di palma dai prodotti a marchio Iceland. La catena britannica ha anche punta anche a eliminare la plastica entro l’anno 2003.

Personalmente considero giusto che i brand prendano posizione in merito a determinate tematiche andando incontro ai valori del proprio pubblico.

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