Pettole vuol dire tradizioni: il video storytelling che racconta Taranto

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La magia delle Pettole a Taranto

Le pettole nel capoluogo jonico sono più che un rito.  Il 22 novembre si festeggia Santa Cecilia e nella città “dei due mari”, questa è una data molto importante perché inaugura il periodo delle festività natalizie in anticipo: il Natale tarantino è il più lungo del nostro Paese.

Per i tarantini infatti il 22 novembre comincia l’Avvento, in anticipo rispetto a tutti gli altri che lo fanno iniziare dall’Immacolata o da Santa Lucia.

Santa Cecilia è un mix di suggestioni e legami con le tradizioni sia religiose che pagane accomunate dalla costante presenza della musica, con la banda in giro per la città di buon mattino.

La casa tarantina di produzioni audiovisive Southern Sofa Film Factory ha realizzato per quest’evento il cortometraggio, che è un inno alle pettole, insite nel dna di Taranto.

“Abbiamo voluto ritrarre una parte della nostra tradizione per chi oggi è lontano dalla sua città, per chi non ne ha mai sentito parlare o per chi semplicemente a Taranto ci vive e oggi si riempirà la pancia di pettole.” Questo è il messaggio che giunge dalla produzione.

Le pettole si tramandano: bisnonne, nonne, mamme 

Le donne  di Taranto si svegliano prestissimo e le case all’alba si riempiono dei profumi delle pettole, piccole frittelle di pasta di pane che i bambini, e non solo, adorano adornate di zucchero o sale. A svegliarli è il suono delle pastorali tarantine eseguito per le vie della città dai complessi bandistici. Un appuntamento  atteso,  da tutte le famiglie, raccontato egregiamente attraverso questo cortometraggio, da un’idea di Marco Cardellicchio e Lavinia Del Croce, con la voce narrante di Francesca Palumbo.

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