Intervista ad Alessandra Perotti: “La scrittura ci rivela”.

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Alessandra Perotti collabora con case editrici e testate giornalistiche, occupandosi di recensioni letterarie ed eventi culturali.

Viviamo il presente immersi nel frastuono del digitale, dove il flusso di notizie è cosi veloce che è facile rimanere intrappolati nella rete. Ma in quest’epoca ipertecnologica ciò che può donare saggezza e temprare la mente è la scrittura. La grafia vista non come mero compito per elaborare un testo, ma come “esercizio spirituale” per riaffermare la centralità dell’uomo su smartphone, tablet e pc. 

Ho iniziato a stimare professionalmente Alessandra Perotti online, a maggio del 2018 ho avuto l’onore e il piacere di conoscerla a Inspiring – Festival delle Relazioni Pubbliche. Ascoltai con molta attenzione il suo speech in merito al cambiamento. Termine che è entrato nella mia vita in modo incisivo, le parole di Alessandra profumavano di ottimismo, di fiducia  ma soprattutto di visione. Dare una visione alla propria vita e lavorare ogni giorno con piccoli e grandi passi per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dunque, sono molto felice di ospitarla nella mia casa digitale,  una struttura più umana che tecnica perché per me la comunicazione non è solo una questione di tecnicismi e di nozioni, ma di valori e autenticità dove l’eventuale errore non è un timbro ma un passo avanti per crescere ancora di più.

Le relazioni di qualità non si basano soltanto su ciò che diciamo e scriviamo degli altri pubblicamente, o meglio questo è un aspetto che corrisponde al 35% dell’opera, l’altro 35%  è inerente alla coerenza che abbiamo quando parliamo agli altri delle stesse persone. Il pensiero deve essere uguale.

Infine il 30% di ciò che siamo online, che deve corrispondere alla realtà offline: autenticità. La comunicazione è autentica quando noi siamo i primi ad esserlo.

Chi è Alessandra Perotti?

La professionalità di Alessandra Perotti consiste nello scrivere con consapevolezza

Alessandra Perotti “cura” l’animo con la scrittura

Editor, writer coach, autrice e cultrice di autobiografia. Dopo la laurea in giurisprudenza, lavora nell’editoria e fonda le Edizioni Astragalo presso cui è direttore editoriale per 10 anni.

Ha frequentato la Lua (Libera Università dell’Autobiografia) e si dedica da anni alla scrittura autobiografica. Ha scritto romanzi e racconti per bambini. Ha ideato il format “Writing Way“ per gli scrittori che vogliano migliorare la loro espressività e “Vision“ dedicato alla crescita personale attraverso la scrittura.

Ha fondato il Writing Way Lab a Novara, un luogo dedicato alla formazione e alla sperimentazione della scrittura.

1) Alessandra Perotti, ho dato subito uno sguardo al suo sito, mi è rimasta impressa la seguente frase: “Fin dall’inizio ho lavorato con la convinzione che il mio sogno potesse diventare realtà”. Dunque per chi non la conoscesse, qual è la sua realtà professionale?

“Fin da bambina desideravo fare una cosa sola: scrivere. Per me è sempre stata molto forte quest’attitudine, questa passione, non potevo neppure contemplare l’ipotesi che non ci sarei riuscita anche perché, a pensarci, non avrei saputo o voluto fare qualcosa di diverso.

Poi certo, negli anni ho dovuto mettermi alla prova. Come dovremmo fare sempre qualsiasi attività svolgiamo.

Oggi sono editor e writer coach e sono stata editore per dieci anni, ho fondato e diretto la casa editrice Astragalo nata con un catalogo di libri per bambini. Mi occupo anche di scrittura autobiografica e terapeutica.

Ecco io volevo fare questo, nient’altro”.

2) Ci spieghi il valore e la funzione della scrittura con una biro rispetto a quella digitale, nell’epoca delle fake news?

“Nella scrittura di sé, autobiografica e consapevole, il contatto con la manualità della scrittura è importante perché il nostro cervello riconosce questa gestualità antica, che ci appartiene e attiva l’introspezione, le aree creative del cervello. Non solo, attraverso la scrittura possiamo arrivare anche molto più in profondità, in quella che definiamo memoria involontaria.

In quest’epoca in cui tutto è veloce, spesso non c’è una profonda attenzione per la parola e quindi per la notizia che trasmettiamo, scrivere a mano è attività di riflessione, di analisi”.

3) La penna è stata sostituita dalla tastiera, sia essa quella di un computer, di un tablet o di uno smartphone. Dunque più velocità a scapito dell’ortografia, perché scriviamo sempre di fretta. A me sembra che manchi l’attenzione e la rilettura? Lei cosa ne pensa?

Alessandra Perotti aiuta le persone con la scrittura

Per Alessandra Perotti la scrittura è consapevolezza

“LuJi, poeta vissuto nel III secolo d.C., nella sua opera “L’arte della scrittura”,  parla della scrittura come forma di meditazione. L’attenzione al pensiero, la ricerca della parola, la mano che crea il segno tutto questo consente una maggiore concentrazione e profondità.

Entriamo in una diversa dimensione del tempo.

Questa scrittura non può essere praticata in fretta.

Certo, ci sono poi scritture che hanno tempi più ristretti, veloci e questo fa parte di quella che è oggi la nostra comunicazione però io credo che la rilettura – e il successo di un testo sta proprio in questa attività di revisione – migliori anche noi. Imparando a perfezionare la scrittura che è linguaggio, espressività perfezioniamo il pensiero.

Rileggere e correggere sempre”.

4) La comunicazione è anche o soprattutto scrittura: content marketing, storytelling, brand journalism. Le aziende hanno bisogno di storie per fidelizzare il pubblico e indirettamente incrementare in business, qual è la strada maestra?

“Mai come in questi anni la scrittura è diventata strumento di eccellenza, via di espressione di sé e della propria professionalità. Abbiamo riscoperto le storie ad ogni livello eppure non c’è nulla di più antico.

Le aziende hanno compreso che attraverso le storie parlano  al pubblico da una dimensione emozionale che è poi quella più vera perché in ogni narrazione di vita c’è una parte di ciascuno di noi.

La strada è la sensibilità autentica capace di cogliere la bellezza di un accadimento, la sfumatura di una situazione, la voce narrante è voce che partecipa, che comprende: siamo storia nella Storia”.

5) I social network sono entrati prepotentemente nella nostra vita, ma il tono della comunicazione sembra non essere sempre in linea con il “Bon Ton”. Seth Godin, guru del Marketing di fama mondiale, ha dichiarato: “È giunto il momento di scendere dalla giostra dei social media, che va sempre più veloce ma non porta mai da nessuna parte”, l’opinione pubblica è rimasta sorpresa da questa forte affermazione.

La scrittura è la mia passione da sempre, ma anche il mio lavoro. Scrivere è una forma di comunicazione che si evolve come il linguaggio”Alessandra Perotti

L’eventuale errore, è nell’utilizzo che ne viene fatto? Sia in termini di qualità che di quantità?

“I social media sono quello che siamo noi.

Come tutti gli strumenti di comunicazione sono mezzi, contenitori. Se li riempiamo di inutilità, di aggressività, di “nulla” allora sì, come dice Godin non gioveranno né a noi né alla nostra comunicazione. Però penso – e me lo sono dato come compito – che possiamo in qualche modo nobilitare i social portando contenuti di valore e scambio. Attraverso i social il mio lavoro si è molto sviluppato, non solo, mi ha permesso di crescere sia attraverso le persone che ho incontrato ( e sottolineo incontrato proprio nel senso che poi ci siamo visti nella realtà e non solo in rete) sia l’apprendimento che varie fonti ci offrono”.

6) Lei dichiara che: “Le parole ci rappresentano e che l’espressività è un biglietto da visita”. I social network sono il nostro biglietto da visita e le risorse umane delle agenzie del lavoro e delle aziende subito dopo aver visionato i curriculum dei candidati, verificano i loro canali social, qual è il consiglio che vuol dare alla mia community per una corretta gestione di queste piattaforme?

Per Alessandra Perotti la scrittura è vita

Per Alessandra Perotti emergere con la scrittura vuol dire creare eccellenza

“Il consiglio è la cura.

Avere cura di se stessi, prendersi il tempo dell’introspezione, della conoscenza di sé e in questo la scrittura ci aiuta e ci supporta.

Avere cura delle parole che usiamo: le parole ci rappresentano, rivelano tanto di noi.

Allora può essere molto utile domandarsi che cosa comunichiamo e ancor di più quale valore portiamo in rete, che contributo vogliamo dare.

Se sappiamo chi siamo, conosciamo gli obiettivi, abbiamo ben chiaro che facciamo parte di una collettività, di una società allora il livello della nostra comunicazione non potrà che alzarsi ed essere d’ispirazione”.

 Ringrazio Alessandra Perotti per il grande regalo fatto a me e alla mia community, perché la scrittura è un’esperienza da vivere e “da leggere” con gli occhi e con il cuore.

Le mie competenze  si basano sulla narrazione delle persone e delle aziende, per incrementare la brand awareness e il business. Oggi il pubblico ci conosce attraverso la rete, io ho già pronta la storia per te, contattami per una consulenza personalizzata.

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